Grata al mio panico

Sabato 1 aprile 2017 si è svolta la mia prima conferenza da Naturopata sul tema degli attacchi di panico. Per me un passaggio importantissimo. Una conferma ma anche un nuovo inizio.

Da tempo mi stavo preparando a questo incontro. Si tratta di una ricerca personale, svolta in occasione della mia tesi in Naturopatia, con l’obiettivo di comprendere quali condizioni e caratteristiche possono portare la manifestazione del disturbo da attacchi di panico e quali possibili rimedi naturali possono sostenere chi ne soffre raggiungendo un grande miglioramento nella sua quotidianità.
Ammetto che è stato emotivamente molto coinvolgente: si tratta soprattutto di un
percorso personale, di crescita, che ha consentito di tramutare questa mia grande difficoltà, che in alcuni momenti ha limitato molto la mia vita, in un opportunità, trasformandosi nel mio primario obiettivo di diventare LA NATUROPATA PER CHI SOFFRE DI ATTACCHI DI PANICO.
Il giorno prima della conferenza il mio amico panico si era nuovamente presentato proprio per ricordarmi bene cosa fosse e poterlo esprimere al meglio.

Ad ogni modo il momento giusto era arrivato. La voce ha tremato per i primi minuti, qualche respiro profondo di rilascio e condiviso con chi mi ascoltava per sdrammatizzare la situazione e sono partita, riuscendo così a raccontare il mio approccio al tema come avrei voluto.
I messaggi “non siamo solfoto 2 oki”, “non sei pazzo” o “non sei malato” è arrivato forte e chiaro a chi mi ascoltava. E inoltre che ci sono tante strade possibili da percorrere per prendere contatto con questa caratteristica così importante che si traduce in fondo in una forte sensibilità, una forza vitale che deriva dall’istinto e dalla parte più animale ma che è stata fino ad ora repressa. Una parte di sé che se scoperta e accolta può essere trasformata attraverso la sublimazione in altro, in luce.
E’ stata inoltre un occasione in cui ho imparato tanto, ora so quali aspetti sono ancora da approfondire e quali da migliorare, da spiegare meglio, sono consapevole che dovrò sempre confrontarmi con la mia pignoleria, ma ho anche capito come avvicinarmi al mio pubblico e che posso avere fiducia del mio stile. In fondo ognuno ha il suo stile e ognuno ha il suo pubblico.

Sullo stesso tema ho molti progetti: ho lanciato in occasione della conferenza l’intenzione di organizzare un gruppo di auto-aiuto tra persone che soffrono il disturbo da attacchi di panico in collaborazione con una Psicoterapeuta Gestalt che condurrà gli incontri. In questo modo il percorso proposto sarà guidato da un approccio olistico integrato all’aspetto del vissuto emotivo e psicologico. Pertanto se sei interessato a farne parte, o conosci qualcuno che lo è, puoi scrivermi direttamente tramite i contatti di questo blog.
Gli altri progetti sono in divenire e comprenderai che, scaramanticamente, è meglio che attenda il loro tempo prima di parlarne.

Mi sento molto grata a tutte quelle forze cosmiche che hanno permesso tutto questo. Innanzitutto voglio ringraziare l’Istituto di Medicina Naturale di Urbino per la fiducia che mi ha dato scegliendomi come rappresentante per la città di Cesena ed in particolare per presentare gli Eventi di Salute in Tour che ormai da 3 anni si svolgono presso il Macrolibrarsi Store. Voglio quindi ringraziare Silvia, Enrico, Antimo, Maria Assunta e Mara.
Ringrazio la redazione di Biosalus.net, in particolare Valentina, per avermi intervistata anticipando l’evento.
Voglio ringraziare tutti i colleghi di Macrolibrarsi per la collaborazione, lo spazio messo a disposizione, l’assistenza tecnica e spesso il supporto morale: Francesco, Massimiliano, Mila, Donatella, Claudia e Dina ma anche Alice, Marika, Cristina, Stefania, Valentina, Maddalena con cui condivido ogni giorno la scrivania e hanno tifato per me.
Ringrazio le persone che erano presenti, tra cui Elena e Stefania, delle care compagne di studio; ringrazio chi avrebbe voluto esserci ma non ha potuto e chi invece sarebbe venuto ma ho detto “non venire altrimenti mi emoziono troppo”. Ringrazio chi mi ha incoraggiata da lontano e chi mi ha assistita da lassù. Ringrazio il mio compagno di vita Marco che mi sostiene sempre e crede più lui in me di quanto ci creda io. Ringrazio la super nonna babysitter Agostina che anche a distanza riesce ad essere sempre presente.

E infine ringrazio il mio amico “panico” senza il quale non sarei dove sono, non farei quello che faccio e non lo farei come lo faccio.

 




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