Il mio digiuno di 16 ore e tutto passa…

Fino a pochi anni fa quando mi parlavano di digiuno io rispondevo “voi siete tutti matti! Io non posso saltare un pasto!!!”. E invece mi sbagliavo e di brutto! Basta provare!

Il digiuno è una pratica molto antica, utilizzata in numerose civiltà e riti religiosi da secoli. Durante il digiuno il corpo, non impegnando le sue energie nell’importante processo di digestione, può impiegare le sue risorse in quei processi di autoguarigione e pulizia necessari all’omeostasi.
Basta pensare agli animali che quando non stanno bene si ritirano dal branco, si appartano e smettono di mangiare fino a che non stanno meglio. Ma molto più semplicemente possiamo ricordarci quando non stiamo bene e diventiamo inappetenti; questo è proprio il segnale che il corpo ci dà per dirci che è impegnato in altro.
Premetto: ci sono varie tecniche di digiuno. Non improvvisare. Rivolgiti ad uno specialista.

Io sto sperimentando la tecnica più semplice del digiuno di 16 ore, chiamato anche digiuno intermittente, dove all’interno delle 24 ore di una giornata 16 sono le ore di digiuno e 8 quelle nelle quali vengono consumati i pasti. Il principio cardine del digiuno idigiunontermittente è quello di creare una “finestra” di astinenza al cibo con durata tale da incidere sul bilancio calorico complessivo e sul metabolismo ormonale. Si prevede ad esempio di eliminare il pasto serale facilitando il processo di eliminazione delle tossine
che avviene di notte. Durante queste 16 ore è consigliabile bere acqua o tisane o estratti di verdura e zenzero. Meglio se l’ultimo ed il primo pasto che delimitano la finestra del digiuno sono leggeri, a basso indice glicemico, senza zuccheri raffinati, proteine animali, lievitati.

Decido di farlo quando ho una sensazione di “pienezza”, sia fisica che mentale. Qualche piccola infiammazione qua e là nel corpo. Un po’ di agitazione e nervosismo. E’ come se avessi bisogno di azzerare e ripartire. Scelgo un weekend senza impegni. Cancello i miei “dovrei fare” ed entro in modalità “ozio”.
Ieri ho cenato alle 19 con del riso integrale biologico condito con olio extra vergine di olive biologiche prodotto da mio suocero e del sesamo nero e bianco spolverato sopra. Mi sono bevuta una tisana di zenzero fresco. Alle 21.30 ero già a letto a dormire come una bimba. Sveglia naturale verso le 8.30 e, in attesa che arrivino le 11 per il mio pasto dopo le 16 ore di astinenza, gioco con il mio bimbo: mantralizziamo le vocali, ci facciamo tante coccole, giochiamo con la palla.
Mentre sto scrivendo questo articolo mi trovo nella mia ultima ora di digiuno. Ammetto di sentirmi un po’ a disagio: pesantezza su spalle collo e testa, senso di vacuità, un po’ di smarrimento, i classici sintomi da disintossicazione. Riesco tranquillamente a scrivere, a scherzare, i miei pensieri sono lucidi e più leggeri e so che il mio corpo sta lavorando tanto per stare meglio.

Infatti dopo già 12-14 ore di digiuno viene consumato tutto il glucosio disponibile ed il corpo inizia ad utilizzare i grassi come fonte energetica, modulando così le funzioni metaboliche. Dopo 18 – 24 ore di digiuno si permette al corpo di entrare in modalità riparatoria, della serie “tiro i remi e riparo la barca”.
L’uomo primitivo, che spesso viveva in condizioni di digiuno se non riusciva a procurarsi il cibo, era molto forte fisicamente. Mimando i comportamenti dell’uomo primitivo si attivano i sistemi di sopravvivenza che puntano all’allungamento della vita e alla riduzione delle malattie legate alla sovralimentazione moderna (come i tumori, il diabete e i problemi cardiovascolari). Molti studi hanno ormai dichiarato che con il digiuno la depurazione è reale, e i suoi benefici sono provati.
Ripetendo questi brevi digiuni distribuiti durante il mese o quando se ne sente il bisogno si impara con il tempo a coglierne sempre più i benefici:

  • Disintossicazione e depurazione dell’organismo
  • Eliminazione di tossine
  • Miglioramento del livello di energia
  • Miglioramento della risposta immunitaria riducendo le infiammazioni
  • Miglioramento del sonno
  • Pulizia dell’intestino e rimozione di liquidi in eccesso
  • Mente più serena e leggera

Se hai paura di morire di fame e di avere crampi allo stomaco potrai sorprenderti nel metterti alla prova. Ti saluto… vado finalmente a gustarmi la mia bevanda di avena con fiocchi di avena mignon, datteri, uva passa e noci 😛

 




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